BUSINESS MODEL INTERNAZIONALE

· · · · · | Internazionalizzazione | Nessun commento su BUSINESS MODEL INTERNAZIONALE

Gestire attività direttamente dall’estero non deve essere considerata una semplice estensione della struttura organizzativa-societaria dell’azienda attuale, perché, al contrario, nella pratica, lo sviluppo d’impresa in territori esteri, comporta una serie di costi, rischi e criticità che richiedono approfondite analisi troppo spesso sottovalutate o ignorate, nella loro portata, dalle piccole e medie imprese Italiane.

I progetti di internazionalizzazione necessitano, quindi, di un vero proprio sviluppo della cultura d’impresa, che porti ad affrontare in modo consapevole le nuove sfide e nuove conseguenze produttive e normative.

Lo sviluppo degli affari sui mercati esteri comporta, necessariamente, un cambiamento, più o meno radicale, in molti dei fattori critici di successo attuali. L’adattamento dei prodotti ai nuovi bisogni e ai target di clientela, la creazione di un sistema di pricing di listino differenziato per paesi, lo sfruttamento del brand marketing, così come le necessarie attività di traduzione in lingua straniera di tutta la comunicazione tecnica e commerciale, comporta oneri e investimenti emergenti. Contemporaneamente, però, l’internazionalizzazione produce una serie di nuovi rischi in ambito giuridico-legale, dei quali bisogna prendere conoscenza per potere strutturare una pianificazione corretta rispetto alle normative, anche fiscali, nazionali ed internazionali.

In questo contesto, il controllo di gestione dedito alla misurazione dei processi aziendali e dei rischi di impresa, assume un ruolo fondamentale, diventando un “motore” di informazione decisivo per la definizione dell’international planning.


No Comments

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.